“Salga a bordo, cazzo!”

Ricordo soprattutto il pathos, la tensione.
Mi immaginavo cosa stesse succedendo a bordo e cosa rischiavano quelle persone. Figuravo me stesso e la mia famiglia, le mie bambine nella stessa situazione.
Ecco, avrei voluto al comando di quella nave una persona con la mia stessa scala di valori. Ma mi sono reso conto che non c’era un linguaggio comune con quelle persone. E questo mi ha indignato. Ho provato fino all’ultimo a convincere lui e anche altri ad avere un atteggiamento giusto. Ma non ci sono riuscito”(Gregorio De Falco, Capitaneria del porto di Livorno)

La sensazione generale è pur sempre quella. Cambiano la scenografia, gli attori, le divise…ma quello che il cittadino si aspetta e pretende da una classe politica, è pur sempre, e semplicemente, l’immedesimazione, l’agire come parte di una comunità che condivide la medesima scala di valori. La nave-Stato non lasciatela andare alla deriva con scuse patetiche, governatela al meglio. E se non l’avete capito…salite a bordo, cazzo!