Cos’è Responsabilities?

Intanto non è un errore ortografico ;-) response+abilities=responsabilities

Ma soprattutto è una community dal basso che sostiene progetti sul territorio per migliorare la qualità di vita sociale, ambientale e sociale.

Qui siamo tutti respons-abili: dal cittadino che acquista, all’azienda e al medico che destinano una parte dei loro incassi per sostenere i progetti!

Se vuoi essere dei nostri aggregati, abbiamo bisogno anche di te!

 

“Salga a bordo, cazzo!”

Ricordo soprattutto il pathos, la tensione.
Mi immaginavo cosa stesse succedendo a bordo e cosa rischiavano quelle persone. Figuravo me stesso e la mia famiglia, le mie bambine nella stessa situazione.
Ecco, avrei voluto al comando di quella nave una persona con la mia stessa scala di valori. Ma mi sono reso conto che non c’era un linguaggio comune con quelle persone. E questo mi ha indignato. Ho provato fino all’ultimo a convincere lui e anche altri ad avere un atteggiamento giusto. Ma non ci sono riuscito”(Gregorio De Falco, Capitaneria del porto di Livorno)

La sensazione generale è pur sempre quella. Cambiano la scenografia, gli attori, le divise…ma quello che il cittadino si aspetta e pretende da una classe politica, è pur sempre, e semplicemente, l’immedesimazione, l’agire come parte di una comunità che condivide la medesima scala di valori. La nave-Stato non lasciatela andare alla deriva con scuse patetiche, governatela al meglio. E se non l’avete capito…salite a bordo, cazzo!

 

Oggi !

La crisi è OGGI, è dilaniante, svilente, corrosiva degli animi e della speranza. Di fronte a questo scenario inedito nella nostra storia, la nostra respons-abilità si traduce nel fare la nostra parte, OGGI.

Tendiamo la mano, anzi entrambe, alle piccole imprese, quelle che OGGI ancora non hanno chiuso la saracinesca, per aiutarle a far conoscere e soprattutto a vendere i propri prodotti e servizi di qualità, quella qualità che all’estero ci invidiano e che in Italia viene scientemente affondata, OGGI.

Noi di Responsabilities Onlus ci mettiamo testa e cuore: alle aziende offriamo la possibilità, associandosi alla Onlus, di utilizzare gratuitamente l’e-commerce sul nostro portale, perchè puntiamo sul loro valore e vogliamo anche fare qualcosa affinchè non venga definitivamente distrutto; alla società civile offriamo un esempio concreto del fatto che ai problemi di OGGI vanno date risposte OGGI, perchè domani è tardi. In tanti, troppi, hanno pensato al futuro della nostra società, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti

E non è finita: grazie alle vendite effettuate su responsabilities.it sosteniamo anche progetti sul territorio per i giovani di OGGI !

Domani è troppo lontano, tu che fai OGGI ? Entra anche tu nella nostra comunità di aziende e cittadini respons-abili !

http://www.responsabilities.it/   per informazioni:  info@responsabilities.it

 

 

A proposito di responsabilità…

Si fa un gran parlare in questi giorni di responsabilità.
Non possiamo noi di Responsabilities non dire la nostra sull’argomento.

L’anno scorso, periodo nel quale tutti erano responsabili, abbiamo sentito la necessità di creare un portale delle respons-abilità, ovvero di attori che a vario livello se la sentissero di impegnarsi per contribuire, in modo assolutamente originale ed inedito, a dare delle risposte al territorio: così piccole aziende, consumatori, enti pubblici, scuole, fondazioni religiose, partecipano sul portale alla realizzazione di progetti legati ai giovani. Cioè hanno deciso di collaborare in modo sinergico, dando un esempio concreto di “responsabilità preventiva”: non rispondiamo solamente di qualcosa a qualcuno, ma ancor prima stimoliamo la società civile ad esigere risposte, a pretendere che si facciano cose per la collettività, e a verificarne i risultati.

Il paradigma l’abbiamo invertito: non basta più coltivare il proprio orticello ed eventualmente rispondere del raccolto al proprietario. Da noi si comincia a coltivare solo dopo aver studiato quale può essere la migliore utilizzazione di quell’orto ai fini del miglioramento del territorio, da un punto di vista sia lavorativo, che sociale, che ambientale. Così facendo investiamo proprio nell’unico, e trasversale settore in grado di guarire il nostro  Paese malato: i giovani.

Un’incursione nella politica. Ai partiti questo messaggio: vivete la società civile come una risorsa ed una potenzialità e non come una minaccia. Non concentratevi sulla modalità migliore per proteggere la macchina organizzativa, l’apparato, bensì cercate di capire, quindi di comprendere, che per avvicinare e riacquistare un filo diretto con la popolazione, dovete agire di “responsabilità preventiva” appunto, tendendo la mano a idee e persone nuove, fresche, accettando di mettersi anche in discussione. Perchè dal confronto nascono sempre spunti interessanti, e comunque la diversità arricchisce.

La responsabilità politica è funzione del livello di coscienza raggiunto, quello che quando ti guardi allo specchio ti fa sentire fiero di te stesso, perchè il tuo obiettivo è sempre stato quello di realizzare il meglio per la società e per quello ti sei battuto, con la fatica della coerenza e a volte, con il coraggio della discontinuità.

Noi qui sul portale continuiamo nel frattempo a portare avanti i nostri progetti, le nostre battaglie quotidiane, ad allargare la cerchia di aziende che si riconoscono in questo modello economico sociale, a stimolare la partecipazione dei cittadini sia in termini di acquisti responsabili che di partecipazione ai progetti e condivisione di contenuti.

Nel nostro piccolo stiamo operando per il bene dell’Italia, affinchè cambi non qualcosa, ma tutto.

Paola Chiesa
Staff Responsabilities – Torino

 

 

 

Ti é capitato mai ?

In macchina, al mattino, mentre vai al lavoro, ascolti la radio, che ti vomita addosso le notizie del giorno…: Tizio che ha rubato, Caio raccomandato corrotto, il malcostume diffuso, la civiltà sotto i tacchi, ecc…
Poi tra te e te: ma che schifo di mondo é ?!?!
Così cambi stazione radio, fino a che ne trovi “casualmente” una, che trasmette una canzone magnifica, che ti piace da matti e che ti fa pensare che in questo mondo, in questa società, c’é proprio tanto da fare, e che proprio tu, che non sei né Tizio né Caio, ma una Persona pulita, onesta e coerente, sei forse tra quei pochi ancora in grado di mettersi in gioco, ripulendo quel pallone incrostato e lucidando bene quel numero 8, così che quando farai gol nella porta di quel mondo schifoso che non ti appartiene, sia ben chiaro che la partita che stai vincendo é quella dell’infinito, quindi di qualcosa che per sua natura il limite lo vuole superare. 

Social e non

Voglio condividere un pensiero…

Per fare social devi essere social, ma per essere social come si fa ?
Forse bisogna condividere…ma condividere che cosa?
Idee con altri, affinche’ si crei la comunità. Ma per condividere devi essere convinto di quell’idea, di quel concetto, di quell’azione, altrimenti piu’ che di comunità è meglio parlare di gregge…

Allora forse per essere social è necessario prima essere “strong alone” !

Chissa perché la saggezza viaggia da sola…o in compagnia dei bambini !

Abitudine

Improvvisamente il tam tam della foresta divulga solo notizie catastrofiche: CRISI TASSE DISOCCUPAZIONE POVERTA’ DELIRIO INDIVIDUALE E COLLETTIVO…per carità meno male che qualcuno se ne e’accorto, perche’ fino a pochi mesi fa ci facevano credere che stavamo vivendo nel paradiso terrestre.

Appunto fino a poco tempo fa il tam tam ci tramortiva con un repertorio diverso: DIVERTIMENTO VIPS VACANZE BELLA VITA…

Non ci convince ne’ l’uno ne’ l’altro sistema ossessivo del “gutta cavat lapidem”, perche’ quello che emerge e’ che in entrambi i casi si vuol fare ABITUARE la persona a delle situazioni, che non corrispondono esattamente alla realta’.

Come non e’ evitando di affrontare i problemi che essi si risolvono, cosi’non e’ continuando a ripetere a un disgraziato che e’ tale, che egli magicamente si risollevera’.

Si puo’ parlare dei problemi che ovviamente ci attanagliano e contestualmente sostenere le iniziative positive che possono, anche nel loro piccolo, creare positivita’, economica e psicologica ?

Diversificare

“Vince chi sa diversificare…”, se ne parla da piu’ parti ormai.

Cio’ di cui non si parla invece e’ che ci sono due ritmi di marcia: quello delle utilitarie e quello delle macchine da corsa.

I media sono attratti dalle “macchine da corsa”, percio’ divulgano gli esempi virtuosi di imprenditori piu’ o meno blasonati che diversificano l’attivita’ delle loro aziende, solide o comunque non certo carenti di risorse, indispensabili per poter diversificare.

Le utilitarie invece non fanno colpo, persino le case automobilistiche le vogliono vendere ;-)

Noi di Responsabilities stiamo sostenendo una tecnica di diversificazione, che non punta a dar risalto al “COSA” le aziende sono brave a fare di diverso, quanto al “COME” possono continuare a fare quello che sono gia’ brave a fare.

Questo per un motivo semplice: le piccole aziende oggi non hanno piu’ risorse da investire, sono al collasso, e il tempo non e’ a loro favore, quindi e’ fondamentale che riescano a vendere quello che gia’ sanno fare, ORA.

L’originale metodo di Responsabilities fa si che l’azienda non solo abbia la necessaria visibilita’ per vendere i suoi prodotti di qualita’, ma contestualmente si traformi da soggetto fragile in motore di rinnovamento economico e sociale del territorio: grazie infatti agli acquisti che vengono effettuati sul Portale Responsabilities, le aziende, ma insieme a loro la societa’ civile, a partire dai cittadini, sostengono progetti sul territorio per i giovani, che abbiano come obiettivo il miglioramento della qualita’ di vita, economica e sociale.

Questo e’ il nostro concetto di diversificazione !

Non basta avere la macchina da corsa…vi ricordate la storia della gara tra la lepre e la tartaruga ?

La comunità

La bella idea o la valida persona restano tali…UNA idea,  UNA persona.

Nel nostro piccolo vogliamo far emergere le TANTE belle idee e le TANTE valide persone, per condividerle in pensieri  parole e opere sul territorio.

Insieme possiamo trasformare in modo significativo ed utile la societa’.

Cosa significa insieme per noi: cittadino, azienda, scuola, ente pubblico.

Questa e’ la community di Responsabilities

e tu che animale sei? dicci la tua…

Lo scopo

Scopo di questa pagina e’ quello di creare una rete di persone attente ed attive.

Vorremmo condividere una filosofia di vita: darci tutti quanti (aziende, consumatori, scuole, enti pubblici e privati) una mano per costruire una realta’ veramente sostenibile, per noi e per i nostri giovani. Percio’ i tasselli essenziali di tutto questo meccanismo virtuoso siamo tutti noi a vario titolo: l’azienda che vende sul portale, il consumatore che acquista, la scuola che propone progetti respons-abili e che diffonde una nuova cultura, l’ente pubblico o privato che partecipa sinergicamente e valorizza i progetti.

Quando il consumatore acquista sul portale, parte del provento dell’azienda viene destinata a supportare i progetti di turno.

A volte ci chiedono…ma perche’ le aziende del portale devono rinunciare a una parte di profitto per sostenere dei progetti? E perche’ bisogna realizzare dei progetti ?

Beh la risposta e’ che ovviamente nessuno e’ obbligato a fare nulla, ne’ il consumatore e’ obbligato a comprare, ne’ l’azienda a rinunciare a una parte di profitto, ne’ il portale e’ obbligato a sostenere nessun progetto, ne’ la scuola e’ obbligata a diffondere nessuna cultura…ma se tutti quanti facciamo rete con un unico obiettivo condiviso, vivere in una societa’ civile che rigenerandosi come la fenice, sia in grado di costruire una realta’ sostenibile, con ritrovato entusiasmo ed un pizzico di audacia , magari qualcosa di buono riusciremo ancora a farlo, piuttosto che assistere soli, impotenti e depressi al degrado generale !

Percio’ cari amici partecipate numerosi a questa pagina e dateci il vostro contributo, anche in termini di condivisione e arricchimento di contenuti. Come ci piace ripetere, la nostra vita e’ QUI ED ORA !

…l’abbiamo superata la sindrome del brutto anatroccolo !