Social e non

Voglio condividere un pensiero…

Per fare social devi essere social, ma per essere social come si fa ?
Forse bisogna condividere…ma condividere che cosa?
Idee con altri, affinche’ si crei la comunità. Ma per condividere devi essere convinto di quell’idea, di quel concetto, di quell’azione, altrimenti piu’ che di comunità è meglio parlare di gregge…

Allora forse per essere social è necessario prima essere “strong alone” !

Chissa perché la saggezza viaggia da sola…o in compagnia dei bambini !

Primo giorno di scuola

La contentezza dei ragazzi il primo giorno di scuola: si abbracciano, sorridono, sono felici di ritrovarsi, di ricominciare, di tornare alla normalità.
Mi sorge spontanea una domanda: perché noi adulti non abbiamo lo stesso atteggiamento quando si riprende il lavoro al rientro dalle vacanze…? Sorridere, abbracciarsi, essere felici di ricominciare ad essere produttivi. In fondo non sono incompatibili il meritato riposo, con il fatto di mantenere acceso il cervello, pensando anche a come si può fare del nostro meglio per rendere il nostro lavoro, qualunque esso sia, migliore, per noi stessi e per gli altri.

Quando le cose vanno bene, ne beneficia la collettività intera…no?

Francia, a lezione di morale laica

Il ministro dell’Educazione nazionale francese, Vincent Peillon, ha lanciato la bomba in una fluviale intervista al «Journal du dimanche». Si sa che la scuola, anzi «la rifondazione della scuola repubblicana», è uno dei punti chiave del programma di François Hollande e uno dei tre settori (gli altri sono le forze dell’ordine e la magistratura) dove non proseguirà il salasso dei dipendenti pubblici.

Peillon spiega che dalla cattedra si insegnerà ai cittadini di domani «cosa è giusto» secondo «una morale universale, fondata su idee di umanità e di ragione. La capacità di ragionare, di criticare, di dubitare, tutto questo si deve imparare a scuola». Perché «alcuni valori sono più importanti di altri: la conoscenza, l’abnegazione, la solidarietà, piuttosto che i valori del denaro, della concorrenza e dell’egoismo».

Le reazioni alla scuola etica sono, per il momento, positive
Il problema, semmai, è di metodo. Perché, obietta il sociologo Jean Baubérot, “non si può insegnare la morale come si insegna una regola di grammatica”

Cosa ne pensate ?

Differenza tra un olio essenziale e un oleolita spagirico

Le piante sono ricche di oli essenziali, che vengono estratti tramite distillazione, per cui all’interno dell’essenza troviamo ancora componenti come mercurio, zolfo e sale che possono dare controindicazioni: questa è una delle motivazioni per cui alcune persone risultano allergiche, come sono allergiche ad alcuni profumi. Nell’oleolita spagirico la preparazione avviene con macerazione della pianta in olio di ricino spremuto a freddo, lasciandolo esposto al sole estivo per circa 90 giorni e coperto alla notte con un telo di lino nero. Dopo di che la pianta viene torchiata o spremuta e messa in ciotole di materiale refrattario per essere “calcinata” – bruciata, la polvere bianca ottenuta viene poi messa in forno e ridotta in sale (passaggio più difficile, il risultato sta nell’esperienza dell’alchimista). Il sale ottenuto si versa nell’olio di ricino dove la pianta è stata macerata. Dopodiché si procede a filtrare il tutto e a diluire. Questa tecnica è antica di 4000 anni, usata largamente nell’antico Egitto e menzionata nei papiri medicali. La prerogativa di un oleolita è quella di funzionare con pochissime gocce

Non ti resta che provare…! Sul portale Responsabilities puoi acquistare gli oleoliti di Neter.

Dici sul serio ?

“Parlare con voce umana non e’ un gioco di societa’, non si impara certo partecipando a qualche convegno esclusivo; per parlare con voce umana, le aziende devono condividere gli interessi delle loro comunita’; ma, prima, devono appartenere a una comunita’; [...] se la loro mentalita’ d’impresa non arriva a coinvolgere la comunita’, allora non hanno mercato.” (tesi nn. 33-37 del Cluetrain Manifesto di Fredrick Levine-Christopher Locke-David Searls-David Weinberger)

Questo é quanto fanno le nostre aziende sul Portale Responsabilities !

Hope !

Il punto sulle aziende presenti nel Portale Responsabilities: a oggi sono 7

Protekno
Supercibarius
Neter
Diamante
VinodiVino
Behome
Concordia Graphics

Quali prodotti vendono? Qualche dato aziendale? Trovate tutto sul Portale…per cui navigatelo con attenzione !

Quello che in questa sede vogliano evidenziare é che queste 7 aziende, nonostante e anzi, proprio perché il periodo di crisi che stiamo vivendo é pesante, hanno colto l’aspetto originale del portale: vendere i propri prodotti e nel contempo condividere e supportare progetti di natura economico-sociale sul territorio cittadino, che hanno come destinatari i giovani.

Un GRAZIE alle Aziende
Un FORZA ai consumatori, acquistate sul Portale !
Un “HOPE” a tutti quanti…!

Noi ci siamo…!

Nuovi Committenti a Barca

Da circa un anno, sotto il portico di via Anglesio 25/A nel quartiere Barca e Bertolla a Torino e nell’area circostante, si è creato un laboratorio a cielo aperto: un gruppo di giovani abitanti di zona Barca sta lavorando con il collettivo di architetti berlinesi Raumlabor alla riqualificazione di una piccola porzione di spazio pubblico. Con materiali di recupero – mobili, assi da ponteggio, porte – sono state realizzate collettivamente piattaforme abitabili in legno simili a isole, strutture per fare crescere glicini, caprifogli e rose, una casetta da cui guardare il cielo e un piccolo palco. Impegno, mobilitazione collettiva, cooperazione sono alla base di un percorso che ha condotto, dal2012, aun nuovo capitolo del progetto: la creazione di un Centro giovanile per i giovani del territorio. È un progetto immaginato e realizzato dagli stessi giovani, in un quartiere dove mancano iniziative e occasioni di formazione e crescita culturale a essi rivolta. In due locali del portico di via Anglesio 25/A, che già ospita il Centro anziani, concessi in uso gratuito dalla Città di Torino ma completamente da ristrutturare, è iniziata una nuova fase di lavoro collettivo di autocostruzione, che ha visto la creazione di alcuni arredi per questi spazi e la realizzazione dei primi interventi di ripristino dei locali.

Con il vostro contributo potremo intervenire sugli impianti, senza i quali non sarebbe possibile aprire il Centro nei prossimi mesi per attivarvi iniziative fondate sui valori della sostenibilità, dell’autonomia, della responsabilità e della condivisione, da cui l’intero progetto ha preso forma.

Il progetto, nato nell’ambito del programma situa.to, è curato da a.titolo, Maurizio Cilli, Giulia Majolino e Alessandra Giannandrea ed è realizzato da a.titolo in collaborazione con la Circoscrizione 6 della Città di Torino e il Goethe-Institut Turin. Ha ottenuto il sostegno di Compagnia di San Paolo, quale progetto tra i vincitori del bando Generazione Creativa, della Fondation de France e della Regione Piemonte.

In particolare Responsabilities Onlus intende contribuire alla stesura e allacciamento della tubazione idrica, alla predisposizione delle utenze e fornitura dei materiali necessari alla posa in opera, per un valore di € 1000,00

 Per maggiori informazioni vai al sito

 

Abitudine

Improvvisamente il tam tam della foresta divulga solo notizie catastrofiche: CRISI TASSE DISOCCUPAZIONE POVERTA’ DELIRIO INDIVIDUALE E COLLETTIVO…per carità meno male che qualcuno se ne e’accorto, perche’ fino a pochi mesi fa ci facevano credere che stavamo vivendo nel paradiso terrestre.

Appunto fino a poco tempo fa il tam tam ci tramortiva con un repertorio diverso: DIVERTIMENTO VIPS VACANZE BELLA VITA…

Non ci convince ne’ l’uno ne’ l’altro sistema ossessivo del “gutta cavat lapidem”, perche’ quello che emerge e’ che in entrambi i casi si vuol fare ABITUARE la persona a delle situazioni, che non corrispondono esattamente alla realta’.

Come non e’ evitando di affrontare i problemi che essi si risolvono, cosi’non e’ continuando a ripetere a un disgraziato che e’ tale, che egli magicamente si risollevera’.

Si puo’ parlare dei problemi che ovviamente ci attanagliano e contestualmente sostenere le iniziative positive che possono, anche nel loro piccolo, creare positivita’, economica e psicologica ?

Diversificare

“Vince chi sa diversificare…”, se ne parla da piu’ parti ormai.

Cio’ di cui non si parla invece e’ che ci sono due ritmi di marcia: quello delle utilitarie e quello delle macchine da corsa.

I media sono attratti dalle “macchine da corsa”, percio’ divulgano gli esempi virtuosi di imprenditori piu’ o meno blasonati che diversificano l’attivita’ delle loro aziende, solide o comunque non certo carenti di risorse, indispensabili per poter diversificare.

Le utilitarie invece non fanno colpo, persino le case automobilistiche le vogliono vendere ;-)

Noi di Responsabilities stiamo sostenendo una tecnica di diversificazione, che non punta a dar risalto al “COSA” le aziende sono brave a fare di diverso, quanto al “COME” possono continuare a fare quello che sono gia’ brave a fare.

Questo per un motivo semplice: le piccole aziende oggi non hanno piu’ risorse da investire, sono al collasso, e il tempo non e’ a loro favore, quindi e’ fondamentale che riescano a vendere quello che gia’ sanno fare, ORA.

L’originale metodo di Responsabilities fa si che l’azienda non solo abbia la necessaria visibilita’ per vendere i suoi prodotti di qualita’, ma contestualmente si traformi da soggetto fragile in motore di rinnovamento economico e sociale del territorio: grazie infatti agli acquisti che vengono effettuati sul Portale Responsabilities, le aziende, ma insieme a loro la societa’ civile, a partire dai cittadini, sostengono progetti sul territorio per i giovani, che abbiano come obiettivo il miglioramento della qualita’ di vita, economica e sociale.

Questo e’ il nostro concetto di diversificazione !

Non basta avere la macchina da corsa…vi ricordate la storia della gara tra la lepre e la tartaruga ?